Territorio

  • Valle Ardivestra
  • Superficie 18.01 kmq
  • Altitudine: 483


Storia

Nel comitato di Tortona, si trova menzione di questo luogo sin dal 758. Nell’alto medioevo era detto “Furtinagum”: vi figura come signore, Oberto marchese di Liguria, vivente verso il 950; il diploma di Federico Barbarossa (1164) assegna Fortunago ad Obizzo Malaspina, marchese, pronipote di Oberto, marchese di Liguria. Poi la storia di Furtunago diviene buia; si può ritenere che nel 1179 sottostesse alla signoria dei Conti Palatini di Lomello, il che può trovare una conferma nel fatto che Enrico dei Conti di Spavara, ramo dei Conti di Lomello, nel 1242 era Signore di Fortunago e si arrogava i diritti sul vicino Stefanago. Verso la seconda metà del secolo XIII cominciano ad intricarsi di più i rapporti geenalogici, per cui vediamo in Fortunago la famiglia dei Giorgi che, con alterna vicende, si conserva signora per più tempo. Nel 1403 il feudo fu acquistato all’incanto da Jacopo Dal Verme, il cui nipote, conte Pietro, ne fu investito da Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano (1470). Ma Ludovico il Moro, nemico di Pietro Del Verme, pare lo facesse avvelenare nel 1485, e donò Fortunago a Gerolamo Riario, signore di Imola e Forlì (1486). Ma questi, nel 1487, lo vendè a Bergonzo Botta e, finalmente, un altro Bergonzo Botta lo vendè, nel 1548 a Cesare Malaspina, marchese del Groppo di Oramala.
Frazioni:
Costa Cavalieri, S.Eusebio, Cappelletta, Gravanago, Scagni, Villa Galeazzi, Pezzetto, Porino, Villa Forita, Casa Guarnoni, Casa Perini, Alba Nuova, Molino Signora, Filinago, La Boatta, Montebelleto.

Da vedere 
Il borgo antico fortificato, il palazzo del comune antico edificio già sede dei marchesi Malaspina, al centro del paese l’oratorio del 1600 dedicato a S.Antonio. La chiesa parrocchiale è dedicata a S. Giorgio: il portichetto, dinanzi alla porta, e forse anche la facciata, furono costruiti nel 1644; nella lunetta è affrescata l’Annunciazione. Sul fianco sinistro presso il campanile, sotto un altro portichetto vi è un affresco rappresentante la Vergine (XV secolo) Di fianco vi sono resti di arenaria ben tagliata, di probabile stile romanico. All’interno della chiesa vi sono tre navate: in quella a destra vi è il banco privato di Enrico Dall’Acqua, con bassorilievi e con lo stemma nello schienale (XVII secolo); sempre nella stessa navata sul primo altare si trova una tela rappresentante S. Ponzo 1626.. Nella terza cappelletta da osservare una rappresentazione della Vergine, di S. Rocco, di S.Ponzo, e la Pietà. Del castello rimangono poche tracce consistenti nei resti interrati di una torre reà del XV secolo.

Informazioni

  • Sede comunale:
  • Via Roma, Fortunago
  • tel. 0383 – 87.52.13
  • Fax 0383 – 87.56.92
  • 
Sindaco: Achille Lanfranchi

Come arrivare 


  • A 21 TO – PC uscita Voghera
  • A 7 MI -GE uscita Casei Gerola
  • Da Voghera proseguire in direzione Godiasco.

Il sito web del Comune: www.comunedifortunago.it